Cucibilità
La cucibilità è la proprietà del filo per cucire e dei tessuti di essere cuciti in modo stabile sulle macchine da cucire, ed è un’idoneità complessiva che influisce sull’aspetto della cucitura, sui punti saltati, sulla rottura del filo e sull’increspatura.
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Definizione e panoramica
La cucibilità si riferisce principalmente alla proprietà del filo per cucire che lo rende meno soggetto a rompersi durante il processo di cucitura, più facile da regolare nella tensione del filo e in grado di formare punti regolari. In senso più ampio, può riferirsi anche all’idoneità dei tessuti a essere cuciti bene in combinazione con aghi e macchine da cucire.
La cucibilità non è determinata da un singolo valore di prova. Poiché fattori come la resistenza del filo, l’allungamento, il pelo, la scorrevolezza, lo spessore del tessuto e la struttura dell’armatura, gli aghi, la velocità di cucitura e le impostazioni della macchina interagiscono tra loro, viene valutata in condizioni di cucitura reali.
Relazione con il materiale del filo, la torsione e la struttura
Nel filo per cucire, il materiale della fibra, la struttura del filato cardato o del filamento, la torsione, il pelo e il trattamento superficiale influenzano la cucibilità. In generale, un filo con buona resistenza, allungamento moderato, uniformità e passaggio scorrevole attraverso l’ago e il percorso del filo tende a favorire una cucitura stabile.
Se la torsione è irregolare o il pelo è eccessivo, possono verificarsi resistenza nel percorso del filo, rottura del filo e scarso aspetto del punto. D’altro canto, un filo con un pelo ad anello moderato può stabilizzare le prestazioni di cucitura a seconda dell’applicazione e delle condizioni di cucitura.
- Il filato cardato viene usato per punti che sfruttano il pelo e la consistenza della fibra.
- Il filamento tende ad avere una superficie relativamente liscia e una resistenza più facilmente ottenibile.
- Il filato corespun combina un filato centrale con fibre di rivestimento ed è strutturato per bilanciare resistenza e aspetto del punto.
Espressione dello spessore e cucibilità
La cucibilità non è un termine che indica di per sé lo spessore del filo. Lo spessore del filo per cucire si esprime con il titolo o il titolo nominale, e lo spessore appropriato viene selezionato in base allo spessore del tessuto, alla finalità del punto, alla misura dell’ago e alle specifiche di cucitura.
Un filo troppo spesso può causare resistenza nel foro dell’ago o arricciatura, mentre un filo troppo sottile può non fornire la resistenza richiesta. Anche a parità di titolo, il comportamento varia in base al materiale e alla struttura, quindi è importante non giudicare la cucibilità solo dal titolo.
Scelta e precauzioni di cucitura
Selezionare materiale, spessore, colore e resistenza richiesta del filo in base al tessuto, quindi eseguire una cucitura di prova utilizzando lo stesso tessuto, la stessa tela termoadesiva e le stesse specifiche di cucitura della produzione di massa. Controllare non solo il tessuto esterno, ma anche il numero di strati, i passaggi, l’elasticità e l’eventuale presenza di finissaggi può aiutare a ridurre i problemi nella produzione di massa.
Se si verificano rottura del filo, punti saltati o arricciatura, non si deve presumere che il filo sia l’unica causa; occorre rivedere nell’ordine il tipo e la misura dell’ago, l’usura della punta dell’ago, la tensione del filo superiore e inferiore, la pressione del premistoffa, l’avanzamento e la velocità di cucitura. Per i tessuti elasticizzati, è inoltre necessario verificare l’adattabilità all’elasticità del punto.
- Verificare la combinazione tra filo e ago.
- Bilanciare lo spessore e la tensione del filo superiore e inferiore.
- Prima della produzione di massa, controllare l’aspetto del punto e la condizione dopo il lavaggio.
- Durante cuciture continue prolungate, prestare attenzione anche alla rottura del filo causata dal calore.
Differenze rispetto a termini simili
La cucibilità è una proprietà complessiva che indica la facilità di cucitura e si distingue da caratteristiche individuali come resistenza, allungamento, pelo e titolo. Ad esempio, anche un filo ad alta resistenza può causare rottura del filo o punti saltati se non è ben abbinato alle condizioni di cucitura, e non si può dire che abbia una buona cucibilità.
L’arricciatura è la ondulazione che appare attorno alla cucitura dopo la cucitura, mentre i punti saltati sono un difetto in cui i punti non si formano e il filo salta. Questi sono elementi controllati nella valutazione della cucibilità, ma non sono sinonimi di cucibilità stessa.
Domande frequenti
Che tipo di filo ha una buona cucibilità?
È un filo che si rompe meno facilmente o salta meno punti e che rende più facile stabilizzare la tensione del filo in base al tessuto, all’ago, alla macchina e alla velocità di cucitura utilizzati. Più che dalla sola resistenza, dovrebbe essere valutato con una cucitura di prova nelle condizioni reali, considerando anche allungamento, pelo, scorrevolezza superficiale e compatibilità tra spessore e ago.
Cucibilità e titolo del filo significano la stessa cosa?
No, non significano la stessa cosa. Il titolo o titolo nominale è un modo per indicare lo spessore del filo, mentre la cucibilità è una proprietà complessiva che indica la stabilità durante la cucitura. Scegliere il titolo appropriato è importante, ma anche materiale, torsione, ago e tensione influenzano la cucibilità.
Cosa bisogna controllare nella cucitura di prova?
Controllare rottura del filo, punti saltati, tensione del punto, arricciatura, elasticità del punto e tensione del filo superiore e inferiore. Eseguire la prova con lo stesso numero di strati, gli stessi materiali ausiliari e la stessa velocità di cucitura della produzione di massa e, se necessario, eseguire anche test di elasticità supponendo lavaggio e uso.






