Tolleranza dimensionale
La tolleranza dimensionale è l’intervallo di variazione consentito rispetto alle dimensioni standard del prodotto, preapprovato per tenere conto delle differenze causate da cucitura, elasticità del materiale, lavorazione e fattori simili.
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Definizione e panoramica
La tolleranza dimensionale definisce quanto scostamento rispetto alle dimensioni standard indicate nella scheda tecnica, come lunghezza del capo, larghezza del corpo e lunghezza manica, è ancora considerato accettabile. Non si riferisce alle dimensioni standard in sé, ma all’intervallo consentito attorno ad esse.
Gli articoli di abbigliamento vengono realizzati attraverso più processi, come taglio, cucitura, pressatura e lavaggio. Poiché sono influenzati anche dall’elasticità e dal restringimento del tessuto, dallo spessore e dal metodo di cucitura, non è realistico produrre ogni articolo esattamente della stessa misura.
Posizione nello sviluppo del prodotto
La tolleranza dimensionale viene stabilita nella fase di pianificazione insieme al cartamodello e alla scheda tecnica, e viene utilizzata come criterio comune di valutazione dall’approvazione del campione fino alla produzione di massa e al controllo finale. È importante che il cliente e la fabbrica di cucitura vi concordino in anticipo.
Prima della produzione di massa, il campione revisionato viene controllato per i punti di misurazione, il metodo di misurazione e lo stato di finitura. Per i prodotti che subiscono lavaggio o tintura in capo, le dimensioni e la tolleranza devono essere verificate in base alla condizione dopo il trattamento.
- Registrare le dimensioni standard e la tolleranza nella scheda tecnica.
- Chiarire i punti di inizio e fine delle posizioni di misurazione e la condizione in cui viene posizionato il prodotto.
- Verificare le dimensioni dopo l’assortimento per ciascuna taglia.
- Continuare le misurazioni campione durante la produzione di massa per individuare tempestivamente le tendenze.
Considerazioni pratiche per l’impostazione e l’applicazione
La tolleranza viene stabilita in base all’articolo, all’area, al materiale, al design e all’eventuale presenza di trattamenti. Per i tessuti a maglia con elevata elasticità, le aree con arricciature o pieghe e i prodotti che cambiano dopo il lavaggio, il valore numerico può variare a seconda delle condizioni di misurazione da distesi, quindi è particolarmente necessario standardizzare il metodo di misurazione.
Bisogna evitare di impostare una tolleranza inutilmente ampia per le aree che influenzano fortemente il comfort di vestibilità o l’aspetto. D’altra parte, una tolleranza eccessivamente severa che non tenga conto delle variazioni di produzione può portare a maggiori modifiche e sprechi, quindi va considerata in base ai risultati dei campioni.
Punti da notare nell’ordine e nel controllo qualità
Quando si effettua un ordine, non comunicare solo la tolleranza; compilare nel dettaglio il disegno delle misure, la procedura di misurazione e come gestire i casi che superano l’intervallo consentito nella scheda tecnica. Indicare inoltre chiaramente le condizioni che potrebbero essere interpretate in modo diverso, come le differenze tra sinistra e destra, le differenze tra davanti e dietro e il fatto che le misure siano prese senza tirare.
Durante l’ispezione, usare lo stesso tavolo, lo stesso strumento di misurazione e la stessa procedura per ridurre gli errori dovuti alle differenze tra gli addetti o al modo in cui il prodotto viene posizionato. Anche se le dimensioni rientrano nella tolleranza, se vi sono problemi di equilibrio complessivo o di simmetria sinistra-destra, valutarli separatamente come difetti estetici.
Differenze rispetto a termini simili
Le dimensioni standard sono le dimensioni obiettivo del prodotto. La tolleranza dimensionale è l’intervallo di scostamento consentito rispetto a tali dimensioni standard. Il tasso di restringimento è un termine che indica la percentuale di variazione dimensionale dovuta al lavaggio, ai trattamenti o al passare del tempo, e il suo ruolo è diverso da quello della tolleranza dimensionale, che indica l’intervallo accettabile per un prodotto finito.
L’AQL è un concetto usato per determinare se un lotto supera l’ispezione a campione. La tolleranza dimensionale è l’intervallo consentito per i singoli valori misurati, mentre l’AQL è considerato uno standard per le operazioni di ispezione, compresi la quantità controllata e il numero di difetti.
Domande frequenti
La tolleranza dimensionale viene impostata allo stesso modo per tutte le aree?
Non necessariamente. Viene impostata per ciascuna area in base all’effetto sul comfort di vestibilità e sulla silhouette, alla difficoltà di cucitura, all’elasticità del tessuto e alle variazioni causate dai trattamenti. In particolare, anche per scollo, polsini e vita le condizioni di misurazione dovrebbero essere definite chiaramente.
Se le dimensioni rientrano nella tolleranza, il prodotto viene sempre accettato?
Rientrare nella tolleranza dimensionale è una condizione importante per l’accettazione, ma da sola non garantisce la qualità complessiva. Anche differenze tra sinistra e destra, torsioni, disallineamenti di cucitura, difetti estetici e scostamenti dalla scheda tecnica devono essere verificati come elementi di ispezione separati.
Le variazioni dimensionali dopo il lavaggio vengono gestite dalla tolleranza dimensionale?
In generale, è standard gestire separatamente la tolleranza delle dimensioni finite e le variazioni dimensionali dopo il lavaggio. Le variazioni dopo il lavaggio vengono impostate come condizioni di prova legate al tasso di restringimento e alla resistenza al lavaggio, e non devono essere confuse con le condizioni di misurazione del prodotto finito.






