Microfibra
La microfibra è un termine generico per materiali realizzati con fibre molto fini ed è un materiale che può essere progettato in un’ampia gamma, da una mano morbida a prestazioni funzionali, a seconda della materia prima, della struttura tessuta o a maglia e del trattamento.
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Definizione e panoramica
La microfibra è un termine generico per materiali realizzati con fibre singole più fini delle fibre ordinarie. Non è il nome di una specifica materia prima né il nome di una particolare costruzione del tessuto, ma piuttosto un termine che pone l’accento sulla finezza della fibra, ed è spesso realizzata con poliestere, nylon e materiali simili.
Viene utilizzata in tessuti a navetta, tessuti a maglia e non tessuti, nonché in materiali sottoposti a lavorazioni come garzatura o separazione delle fibre. Anche all’interno della microfibra, mano, aspetto, resistenza e assorbenza dell’acqua variano notevolmente in base alla materia prima, alla forma del filato, alla densità e alla finitura superficiale.
Tatto e funzionalità
Utilizzando fibre fini ad alta densità, è facile ottenere una mano liscia e morbida, un delicato effetto garzato e un aspetto superficiale compatto. Nei filati con spessore variabile, può essere impiegata anche per ridurre la forte lucentezza tipica delle fibre sintetiche e puntare a un aspetto naturale simile alla lana.
Grazie ai piccoli spazi tra le fibre, può essere progettata per assorbire facilmente umidità e sporco, quindi è usata anche per panni per la pulizia e prodotti simili. D’altra parte, assorbenza, rapidità di asciugatura, traspirabilità e repellence all’acqua non dipendono soltanto dalla finezza della fibra, quindi occorre verificare materia prima, struttura e finissaggio.
Principali applicazioni
Nell’abbigliamento, è usata per capispalla, giacche, pantaloni, gonne, abiti e altri articoli che sfruttano una superficie simile al camoscio o alla pelle di pesca. Poiché può essere progettata da tessuti leggeri a pesanti, gli articoli e le stagioni si selezionano in base al peso del tessuto, alla struttura e al fatto che sia garzato o meno.
Oltre all’abbigliamento, è utilizzata anche per asciugamani, panni, biancheria da letto e applicazioni per interni, nonché come materiale di base per la pelle sintetica. Quando si decide l’applicazione, confermare non solo l’aspetto ma anche abrasione, variazioni della direzione del pelo, variazioni dimensionali dopo il lavaggio e le prestazioni funzionali richieste tramite test o campioni reali.
- Per abbigliamento autunnale e invernale, esistono applicazioni che valorizzano una sensazione superficiale umida, come le finiture effetto camoscio su entrambi i lati.
- Per abbigliamento primaverile ed estivo, può essere realizzata in tessuti leggeri e sottili a navetta o a maglia, pensati per risultare asciutti a contatto con la pelle e asciugarsi rapidamente.
- Per applicazioni di pulizia, si enfatizza la capacità di rimuovere lo sporco sfruttando i piccoli spazi tra le fibre.
Come scegliere e precauzioni di lavorazione
Quando si seleziona, non giudicare solo dal rapporto di miscela; verificare finezza della fibra, struttura a navetta o a maglia, peso del tessuto, densità, finitura garzata e direzione della garzatura, oltre all’elasticità. Nei prodotti effetto camoscio e garzati, il colore può apparire più chiaro o più scuro a seconda della direzione del pelo, quindi è importante allineare la direzione di taglio e la direzione del pelo tra le parti.
Il restringimento e le variazioni di texture dovute al lavaggio variano in base alla materia prima e alle condizioni di lavorazione. Prima della produzione in serie, eseguire test di lavaggio per confermare tasso di restringimento, direzione del pelo, lucentezza superficiale e trasferimento di colore. L’asciugatura ad alta temperatura e lo sfregamento intenso possono danneggiare la texture, quindi attenersi alle istruzioni di lavaggio di ciascun prodotto.
Durante la cucitura, i fori dell’ago possono risultare evidenti nei tessuti sottili o ad alta densità, e sulle superfici garzate possono verificarsi differenze di trascinamento. Scegliere un ago e un filo adatti al tessuto, ed eseguire in anticipo cuciture di prova per controllare arricciature delle cuciture, punti saltati e restringimento della cucitura, quindi regolare griffa di trasporto e pressione del piedino premistoffa.
Differenze rispetto a termini simili
Il poliestere e il nylon sono nomi di materie prime fibrose, mentre microfibra è un termine che indica la finezza della fibra. Pertanto, la microfibra può essere realizzata in poliestere o nylon, ma i due non appartengono alla stessa classificazione.
Il camoscio è un tipo di pelle, mentre effetto camoscio indica un’espressione che imita quella sensazione superficiale. La microfibra può essere garzata per creare una finitura effetto camoscio, ma la microfibra in sé non significa camoscio o pelle sintetica.
Domande frequenti
La microfibra è la stessa cosa del poliestere?
No, non lo è. Il poliestere è il nome di una materia prima fibrosa, mentre microfibra è un termine per materiali ottenuti rendendo le fibre molto fini. Molti materiali in microfibra sono realizzati in poliestere, ma possono essere utilizzate anche altre materie prime come il nylon. Quando si seleziona un tessuto, controllare separatamente la materia prima e la finezza della fibra.
Il tessuto in microfibra si restringe con il lavaggio?
Il grado di restringimento varia in base alla materia prima, alla struttura, ai finissaggi come garzatura o trattamento con resina, e alle condizioni di lavaggio e asciugatura. Anche quando le fibre sintetiche sono il componente principale, dimensioni e texture possono cambiare a causa del calore, dell’asciugatura o di variazioni della lavorazione. Prima della produzione in serie, è importante confermare il tasso di restringimento nelle condizioni di lavaggio previste e impostare di conseguenza le istruzioni di lavaggio del prodotto.
A cosa bisogna fare attenzione quando si cuce la microfibra effetto camoscio?
Poiché il colore e l’aspetto della luce riflessa possono cambiare a seconda della direzione del pelo sulle superfici garzate, la direzione di taglio di ciascuna parte dovrebbe essere standardizzata. Anche i fori dell’ago, i segni del piedino e l’ondulazione nella cucitura possono risultare evidenti. Prima della produzione in serie, eseguire cuciture di prova con il tessuto reale e regolare ago, filo, trascinamento e pressione del piedino premistoffa controllando l’aspetto.






