Biofinitura
La biofinitura è un processo che utilizza enzimi per agire principalmente sulle fibre cellulosiche, eliminando il pelo superficiale e le fibre fini per conferire una mano morbida, un aspetto naturale slavato e un effetto vissuto.
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Definizione e panoramica
La lavorazione bio è un processo di finitura che modifica delicatamente la superficie della fibra utilizzando l’azione degli enzimi. Viene spesso impiegata sulle fibre cellulosiche, incluso il cotone, e riduce il pelo superficiale e le fibre fini per migliorare la mano del tessuto.
A seconda delle condizioni di lavorazione, della costruzione del tessuto e del metodo di tintura, i risultati vanno da una finitura che si limita a sopprimere il pelo superficiale a una finitura che esprime un aspetto sbiadito e vissuto. Il solo nome “lavorazione bio” non consente di giudicare in modo uniforme l’aspetto o le prestazioni.
Caratteristiche
Poiché la superficie viene lisciata, è più facile ottenere una mano morbida e liscia, e anche i tessuti con una mano rigida possono assumere una texture familiare e vissuta. Nel denim e nei tessuti simili, le aree soggette a sfregamento possono mostrare sfumature e segni di abrasione.
D’altra parte, poiché questo processo agisce solo su una parte delle fibre, una lavorazione intensa può modificare il peso del tessuto, lo spessore, la resistenza e l’aspetto superficiale. Il suo scopo e il suo risultato sono diversi dalla lavorazione garzata, che solleva il pelo per creare spessore e calore.
- Sopprime il pelo superficiale e rende più facile ottenere una mano morbida.
- Può esprimere un aspetto naturale, lavato.
- A seconda del grado di lavorazione, la tonalità visibile e le dimensioni del tessuto possono cambiare.
Principali applicazioni
Viene utilizzata su materiali casual in cotone come denim, chino, velluto a coste, canvas, jersey e French terry. È adatta quando si desidera aggiungere morbidezza o un look in stile vintage a pantaloni, camicie, giacche, capi confezionati e felpe, e prodotti simili.
Viene impiegata non solo per tessuti pesanti, ma anche per tessuti leggeri e maglieria. Tuttavia, con materiali leggeri o a trama aperta, la perdita di peso o la riduzione della resistenza dovute alla lavorazione possono influire più facilmente sull’aspetto e sulla durata, quindi è necessario verificare il livello di lavorazione in base all’uso previsto.
Note per la selezione e la gestione
Al momento della selezione, verificare non solo la mano prima e dopo la lavorazione, ma anche il restringimento, la differenza di colore, la resistenza, la formazione di pelo e le arricciature dopo la cucitura tramite test o campioni. In particolare, con i colori scuri e i tessuti tinti in indaco, prestare attenzione alle differenze nell’aspetto del colore causate dai lotti di lavorazione e dal lavaggio.
Prima del taglio e della cucitura, il tessuto viene lavato o riallineato secondo necessità, e il modello viene definito tenendo conto delle variazioni dimensionali successive al trattamento. Durante la cucitura, il tessuto può diventare più morbido e più facile da allungare, quindi è opportuno verificare la quantità di alimentazione, la pressione del piedino e la compatibilità con il rinforzo termoadesivo.
I capi devono essere lavati secondo l’etichetta di cura. Poiché attrito e lavaggio possono causare un progressivo scolorimento, sbiancamento o restringimento, si raccomandano indicazioni di cura come lavare separatamente gli articoli scuri, lavarli al rovescio ed evitare immersioni prolungate.
Differenze rispetto a termini simili
Stone wash è un processo di lavaggio che utilizza pietre o materiali simili per creare texture tramite attrito fisico. La lavorazione bio si distingue perché utilizza principalmente l’azione degli enzimi, ma i due processi sono talvolta usati in combinazione.
Chemical wash indica un processo che crea un aspetto sbiadito o irregolare con sostanze chimiche, e il suo meccanismo è diverso dalla lavorazione bio. La finitura ammorbidente è un processo che aggiunge una mano morbida utilizzando ammorbidenti e agenti simili, ed è distinta dalla lavorazione bio, che agisce sulla superficie stessa della fibra.
Domande frequenti
La lavorazione bio provoca restringimento del tessuto?
Le dimensioni possono cambiare a causa dell’umidità, del calore, dell’azione meccanica e delle modifiche della superficie della fibra durante la lavorazione. Il restringimento varia a seconda del materiale, della costruzione e delle condizioni di lavorazione, quindi prima della produzione in serie verificare il tasso di restringimento sul tessuto trattato e rifletterlo nel metraggio o nel cartamodello, se necessario.
La lavorazione bio e il lavaggio enzimatico sono la stessa cosa?
Il lavaggio enzimatico viene talvolta usato quasi come sinonimo di lavorazione bio per indicare un processo di lavaggio che utilizza enzimi. Tuttavia, poiché gli effetti desiderati possono variare ampiamente, inclusa la rimozione del pelo superficiale, l’ammorbidimento e l’espressione di un colore sbiadito, al momento dell’ordine è opportuno confermare il campione dell’aspetto desiderato e le condizioni di lavorazione.
I prodotti trattati con lavorazione bio sbiadiscono nel lavaggio domestico?
Il grado di sbiadimento varia a seconda del colorante, del metodo di tintura, delle condizioni di lavorazione e della resistenza al lavaggio. In particolare, i colori scuri e la tintura in indaco possono essere soggetti a trasferimento di colore e sbiancamento per effetto dell’attrito e del lavaggio, quindi verificare l’etichetta di cura e gestire il capo di conseguenza, ad esempio lavandolo separatamente all’inizio.






