Agio
L’agio è la dimensione aggiuntiva inserita in un cartamodello rispetto alle misure standard del capo aderenti al corpo, per facilitarne la vestizione e la svestizione, migliorare la mobilità e ottenere la silhouette desiderata.
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Definizione e panoramica
L’agio si riferisce alla differenza tra le misure effettive del corpo e le misure finite del capo. Comprende sia l’agio funzionale che rende possibile indossare e togliere il capo e muoversi comodamente senza comprimere il corpo, sia l’agio che crea l’aspetto di design desiderato.
Anche a parità di misure finite, l’agio appropriato cambia in base alla corporatura di chi indossa il capo, all’occasione e al fatto che sotto siano presenti o meno altri strati. Non si determina solo in base alle dimensioni, ma anche in base all’elasticità e allo spessore del materiale e alla forma del cartamodello.
Parti utilizzate e loro ruolo
L’agio viene considerato nelle aree legate al movimento del corpo e all’indossare e togliere i capi, come busto, vita, fianchi, giro manica, spalle e ginocchia. La quantità richiesta varia da zona a zona e non viene aggiunta in modo uniforme su tutto il capo.
Per movimenti come alzare le braccia, sedersi e camminare, il solo agio dimensionale può non essere sufficiente. La quantità di agio necessaria per il movimento viene distribuita tramite la forma della manica, il disegno del giro manica, pince, riprese, arricciature e dettagli simili.
- La zona del busto è legata alla respirazione e al movimento delle braccia.
- I fianchi e le ginocchia sono legati al movimento quando si è seduti e quando si cammina.
- Il giro manica e le spalle sono legati alla mobilità delle braccia e al comfort di vestibilità.
- La zona della vita è legata a come il capo si indossa e si toglie, oltre che al comfort durante l’uso, anche dopo i pasti.
Come considerarlo in base al materiale e al tipo
I tessuti a navetta hanno generalmente poca elasticità, quindi il necessario margine di movimento viene ottenuto tramite l’agio nel cartamodello, le cuciture, le pince e dettagli simili. I tessuti a maglia e i materiali elasticizzati, invece, seguono il corpo grazie all’elasticità, quindi possono essere progettati con una quantità di agio relativamente ridotta.
Tuttavia, anche con tessuti elastici, i materiali con scarso recupero dopo l’estensione possono deformarsi e perdere la forma durante l’uso. Anche materiali spessi, rigidi e molto fluidi differiscono in termini di spazio e aspetto del capo finito, quindi è importante verificarlo con un campione.
Principali applicazioni e scelta progettuale
L’agio viene utilizzato in tutta la progettazione del capo, dalla biancheria aderente al corpo ai capi esterni pensati per la sovrapposizione. Per i capi che privilegiano la vestibilità, i punti principali da controllare sono il movimento e l’elasticità del materiale; per i capi più morbidi, i punti principali sono la silhouette, la caduta e il comfort quando indossati a strati.
Piuttosto che decidere solo in base alle misure standard del corpo, bisogna definire l’intervallo corporeo di riferimento, lo strato interno previsto, le specifiche delle chiusure e il percorso di vestizione. Quando si offrono taglie, verificare il bilanciamento dell’agio in ogni taglia anche dopo la gradazione.
Note per cucito e prototipazione
L’agio è una dimensione del cartamodello ed è diverso dal margine di cucitura. Il margine di cucitura è l’eccedenza aggiunta all’esterno della linea di taglio per la cucitura e di solito non è compreso nell’agio di vestibilità del capo finito. Confondere i due elementi porta a errori nelle indicazioni sulle misure finite.
Dopo la cucitura, controllare non solo le misure in piano, ma anche il capo su un manichino e quando viene indossato. Questo perché il restringimento dovuto alla cucitura, la distorsione del dirittofilo, la rigidità dell’intelettatura e le variazioni dimensionali dopo il lavaggio o la vaporizzazione possono alterare l’agio e la silhouette desiderati.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra agio e margine di cucitura?
L’agio è il margine di vestibilità o di design dato a un capo finito rispetto alle misure del corpo. Il margine di cucitura è l’eccedenza aggiunta all’esterno della linea di taglio del cartamodello per la cucitura. Anche se il margine di cucitura cambia, l’agio non cambia finché la linea di cucitura realizzata rimane la stessa.
L’agio non è necessario nei tessuti elasticizzati?
Anche con i tessuti elasticizzati, l’agio non è sempre superfluo. La quantità necessaria dipende da come il tessuto si allunga, dal suo recupero dopo l’allungamento, dalla zona del capo, dal modo in cui si indossa e si toglie e dalla vestibilità desiderata. In particolare, nelle aree con molto movimento, provare un campione e verificare eventuale strettezza e risalita del capo.
Come si verifica l’agio?
Per prima cosa, misurare le misure del corpo della persona di riferimento e le misure finite del capo nella stessa zona, quindi confermare la differenza. Inoltre, testare l’alzata e l’abbassamento delle braccia, la posizione seduta, la camminata e movimenti simili su un manichino e su una persona reale. Poiché anche l’elasticità del tessuto e le variazioni dimensionali dopo la cucitura influenzano il risultato, valutare sia i numeri sia la sensazione di vestibilità.






